Josip Broz Tito

Josip Broz Tito – Wikipedia

Josip Broz (grafia cirillicaЈосип Броз, più conosciuto con il nome di battaglia di Tito (Тито); Kumrovec7 maggio 1892 – Lubiana4 maggio 1980) è stato un politico jugoslavo.
Cofondatore del Partito Comunista Jugoslavo (KPJ) nel 1920, membro del Partito Comunista dell’Unione Sovietica e della polizia segreta sovietica (NKVD) dal 1935, ha comandato dal 4 luglio 1941 l’Armata Popolare di Liberazione della Jugoslavia, movimento comunista dellaResistenza jugoslava contro i tedeschi nazionalsocialisti, i croati ustascia e gli italiani fascisti, e ha partecipato in posizione preminente dal 26 novembre 1942 al Comitato Antifascista di Liberazione Nazionale della Jugoslavia (AVNOJ).
Tito ed i titini sono ritenuti responsabili di massacri e deportazioni compiute tanto durante la seconda guerra mondiale quanto nel periodo immediatamente successivo a danno di oppositori politici e simpatizzanti dell’Asse, ma anche a sfondo etnico: tra queste i massacri delle foibe e l’esodo istriano.Il movimento antifascista titino, grazie ad un’estesa guerriglia ed all’appoggio degli Alleati, in particolare dell’Armata Rossa ed aiutato in modo particolare dalla Gran Bretagna, ha respinto l’Asse dai territori dell’ex Jugoslavia ed ha sconfitto il movimento antifascista rivale, l’Esercito Jugoslavo in Patria (JVUO) dei cetnici del generale Draža Mihailović, di carattere filomonarchico ed anticomunista.
A seguito delle elezioni dell’11 novembre 1945, tacciate di brogli elettorali, Tito ha dichiarato decaduto il re Pietro II e ha costituito laRepubblica Socialista Federale di Jugoslavia, una dittatura monopartitica che egli ha governato come Primo Ministro tra il 29 novembre1945 ed il 29 giugno 1963 e come Presidente della Repubblica dal 14 gennaio 1953 alla morte.
Tito è stato uno dei membri fondatori del Cominform, ma ha resistito all’influenza sovietica (cfr. Titoismo) ed è divenuto uno dei maggiori promotori del Movimento dei Non-Allineati. Per quanto avesse costituito uno stato autoritario, Tito è riuscito in vita a promuovere la propria immagine sia in Jugoslavia, presentandosi come simbolo dell’unione tra le nazioni jugoslave, sia in Occidente, avvalendosi, in patria, dell’instaurazione di un culto della personalità della sua figura ed, in Occidente, del peso esercitato sugli equilibri USA-URSS dalla sua politica di stato comunista ma non sovietico.
Il 3 ottobre 2011 la Corte Costituzionale della Slovenia ha dichiarato incostituzionale la dedicazione di una strada di Lubiana a Tito, avvenuta nel 2009, dichiarando che ciò avrebbe comportato la glorificazione del regime totalitario da questi costituito e una giustificazione delle gravi violazioni dei diritti dell’uomo e della dignità umana avvenute durante il suo regime: si tratta della prima decisione in cui un organo giudiziario di uno stato dell’ex Jugoslavia ha preso una posizione netta sulla valutazione dell’opera del dittatore.
By saperebysomnians

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