Battaglia di Azincourt

Agincour.JPG

Battaglia di Azincourt – Wikipedia

La battaglia di Azincourt (o di Agincourt) è considerata uno dei momenti più cupi della storia della Francia e al contrario uno dei più fulgidi della storia dell’Inghilterra e del suo re Enrico V.
Advertisements
By saperebysomnians

Carlo II d’Inghilterra

Carlo II Stuart

Carlo II d’Inghilterra – Wikipedia

Carlo II Stuart (Londra, 29 maggio 1630Londra, 6 febbraio 1685) fu re d’Inghilterra, Scozia, Irlanda e Francia dal 30 gennaio 1649 (de iure) o dal 29 maggio 1660 (de facto), al 6 febbraio 1685.
Secondo i realisti, Carlo divenne re il 30 gennaio del 1649 quando suo padre, Carlo I Stuart, fu decapitato dinnanzi alla residenza reale, il Palazzo di Whitehall. Tuttavia il Parlamento si rifiutò di proclamare Carlo Re e in Inghilterra ebbe inizio il periodo repubblicano, sotto il Protettorato di Oliver Cromwell, che divenne Lord Protettore del Commonwealth britannico.[2] Al contrario, il Parlamento di Scozia nominò Carlo Re di Scozia il 5 febbraio 1649 nella città di Edimburgo. Fu incoronato Re di Scozia presso Scone il 1º gennaio 1651. Dopo la battaglia di Worcester del 3 settembre 1651 fu costretto a lasciare l’Inghilterra e si rifugiò per i nove anni che seguirono tra Francia, Repubblica delle Province Unite e Paesi Bassi del Sud.
Quando nel 1659 il Protettorato retto da Richard Cromwell, figlio di Oliver, cadde, il generale George Monck invitò formalmente Carlo a tornare in patria dove avrebbe governato da re. Il 25 maggio del 1660 Carlo sbarcò su suolo inglese e il 29, giorno del suo trentesimo compleanno, entrò trionfalmente a Londra. Il 23 aprile 1661 venne incoronato Re d’Inghilterra, Scozia e Irlanda nell’Abbazia di Westminster, come tradizione.
Nel 1679 Carlo decise di abolire il Parlamento e governò da sovrano assoluto fino al giorno della sua morte, avvenuta il 6 febbraio del 1685.
Carlo II fu noto anche con il nome Merrie Monarch (Monarca allegro), a sottolineare il clima di edonismo della sua corte e il sollievo generale procurato dal ritorno ad una situazione di normalità dopo l’esperienza repubblicana con i Cromwell e i Puritani. La moglie di Carlo, Caterina di Braganza, era sterile, tuttavia il sovrano ebbe dodici figli illegittimi con varie amanti.
By saperebysomnians

Guerra dei cent’anni

Lenepveu, Jeanne d'Arc au siège d'Orléans.jpg

Guerra dei cent’anni – Wikipedia

La guerra dei cent’anni fu un conflitto tra il Regno d’Inghilterra e il Regno di Francia che durò, non continuativamente, 116 anni – dal 1337 al 1453 – e che si concluse con l’espulsione degli inglesi da tutti i territori continentali, fatta eccezione per la cittadina di Calais.
La guerra ha una straordinaria importanza storica, tale da valere convenzionalmente come riferimento per la conclusione del Medioevo. Essa segnò l’apice delle tensioni tra Francia e Inghilterra, iniziate nell’XI secolo e finite nel 1815, dopo la sconfitta definitiva di Napoleone Bonaparte. Rappresentò una grave battuta d’arresto nel processo di formazione unitaria della nazione francese[1].
Il conflitto fu costellato da tregue molto brevi e interrotto da due veri e propri periodi di pace della durata rispettivamente di 9 e 26 anni, che lo dividono in tre fasi principali, la guerra edoardiana (1337-1360), laguerra carolina (1369-1389) e la guerra dei Lancaster (1415-1429), alle quali deve essere aggiunta la fase conclusiva della guerra (1429-1453). Tale suddivisione è tipica della storiografia anglosassone, mentre altre periodizzazioni prevedono una divisione in una prima (1337-1389) ed in una seconda fase (1415-1453).
Militarmente, la guerra vide la nascita di nuove armi e nuove tattiche, le quali segnarono l’abbandono degli eserciti organizzati su base feudale e incentrati sulla forza d’urto della cavalleria pesante. Sui campi dell’Europa Occidentale videro la luce eserciti professionali, per la prima volta dai tempi dell’Impero Romano. Si trattò, d’altra parte, del primo conflitto in cui si usarono le armi da fuoco. In particolare, le bombardefecero la loro prima comparsa su suolo francese nel corso della battaglia di Crécy, tra le file inglesi.
By saperebysomnians

accadde oggi…

1415 – Guerra dei cent’anni: gli Inglesi sconfiggono i Francesi nella Battaglia di Azincourt.
1662 – Re Carlo II d’Inghilterra vende Dunkerque alla Francia.
1900 – Il Regno Unito si annette il Transvaal.
1936 – Adolf Hitler e Benito Mussolini creano l’Asse Roma-Berlino.
1945 – Il Giappone consegna Taiwan alla Cina
2001 – La Microsoft rilascia Windows XP.
Ricorre oggi: la Chiesa assira d’Oriente celebra la memoria di Nestorio; la Chiesa cattolica celebra la memoria di san Gavino e di san Gaudenzio di Brescia.
By saperebysomnians

Abebe Bikila

Abebe Bikila maratona olimpica Roma 1960.jpg

Abebe Bikila – Wikipedia


«
All’Italia furono necessari migliaia di uomini per conquistare l’Etiopia. All’Etiopia è bastato un solo uomo.»
(Abebe Bikila)

Abebe Bikila (propriamente Bikila Abebe o Bichila Abbebe; Mout, 7 agosto 1932Addis Abeba, 25 ottobre 1973) è stato un atleta etiope, due volte campione olimpico nella maratona, un’impresa riuscita solo al tedesco orientale Waldemar Cierpinski, oro ai Giochi di Montreal 1976 e a quelli di Mosca 1980.
By saperebysomnians

Evangelista Torricelli

Evangelista Torricelli – Wikipedia

Evangelista Torricelli (Faenza, 15 ottobre 1607Firenze, 25 ottobre 1647) è stato un matematico e fisico italiano.

Fu iniziato allo studio dallo zio paterno, Alessandro Torricelli (Don Jacopo, monaco camaldolese), che curò la sua educazione primaria. Frequentò poi la scuola dei Gesuiti tra il 1624 e il 1625, dove si avvicinò agli studi di matematica, che approfondì studiando a Roma sotto la guida di Benedetto Castelli (15771644), padre benedettino, rinomato professore di matematica ed idraulica al Collegio della Sapienza, e illustre discepolo di Galileo.
L’11 settembre del 1632 Evangelista Torricelli scrisse a Galileo Galilei una lettera di risposta a sue richieste a Benedetto Castelli, che assente in quei giorni aveva lasciato allo studente il compito di segretario; in tale lettera Torricelli colse l’occasione per presentarsi a Galileo, che egli ammirava grandemente come cultore di astronomia e di matematica. Il vivere da vicino le vicende del processo a Galileo indusse Torricelli a dedicarsi più strettamente alla matematica nonostante padroneggiasse gli strumenti teorici e fosse un abile costruttore di cannocchiali.
Negli anni dal 1632 al 1641 egli lavorò e studiò a Roma con padre Castelli e poi divenne segretario di Giovanni Ciampoli, un alto prelato e intellettuale devoto a Galileo, che Torricelli seguì nei suoi incarichi governativi nelle Marche e nell’Umbria. Nel 1641 Castelli presentò a Galileo, nel suo ritiro ad Arcetri, il manoscritto dell’opera di Torricelli dal titolo: De motu gravium suggerendogli di impiegarlo come discepolo e assistente. Così fu e il 10 ottobre 1641 Torricelli divenne assistente di Galileo, assieme a Vincenzo Viviani, e su domanda e insistenza di Galilei si trasferì nella sua abitazione.
Galileo morì pochi mesi dopo (l’8 gennaio del 1642). Alla sua morte, il Granduca Ferdinando II de’ Medici nominò Torricelli suo successore come matematico della Corte, carica che ricoprì fino alla morte, e divenne professore di matematica presso l’Accademia fiorentina.
Oltre all’attività di matematico e studioso di geometria, nel corso della quale elaborò diversi importanti teoremi e anticipò il calcolo infinitesimale, egli si dedicò alla fisica, studiando il moto dei gravi e dei fluidi e approfondendo l’ottica. Possedeva un laboratorio nel quale realizzava egli stesso lenti e telescopi. A causa della sua prematura scomparsa, non conosciamo i particolari del processo originale di lavorazione, poiché lo scienziato lo aveva coperto da segreto.
Torricelli si dedicò anche allo studio dei fluidi, giungendo ad inventare il barometro a mercurio chiamato “tubo di Torricelli” o “tubo da vuoto di Torricelli” prima della fine del 1644. Nello stesso anno pubblicò l’opera in tre parti dal titolo: Opera geometrica, della quale De motu gravium costituisce la seconda parte.
Torricelli morì a Firenze a soli 39 anni, pochi giorni dopo aver contratto probabilmente il tifo, e venne sepolto nella basilica di San Lorenzo.
By saperebysomnians

Primo Carnera

Carnera.Primo3.jpg

Primo Carnera – Wikipedia


«
Ho preso tanti pugni nella mia vita, veramente tanti… ma lo rifarei perché tutti i pugni che ho preso sono serviti a far studiare i miei figli. »
(Primo Carnera)

Primo Carnera (Sequals, 26 ottobre 1906Sequals, 29 giugno 1967) è stato un pugile e attore italiano degli anni trenta.
Fu campione mondiale dei pesi massimi dal 29 giugno 1933 al 14 giugno 1934. È noto per antonomasia come uomo di notevole statura e di eccezionale forza fisica.
By saperebysomnians

Pablo Picasso

Pablo Picasso – Wikipedia

Pablo Diego José Francisco de Paula Juan Nepomuceno María de los Remedios Cipriano de la Santisima Trinidàd Ruiz y Picasso, semplicemente noto come Pablo Picasso (Málaga, 25 ottobre 1881Mougins, 8 aprile 1973) è stato un pittore, scultore e litografo spagnolo di fama mondiale, considerato uno dei maestri della pittura del XX secolo. Usava dire agli amici di considerarsi «anche un poeta». Picasso è figlio di María Picasso López e di José Ruiz Blasco, anch’egli pittore ed insegnante.
By saperebysomnians

Johann Strauss (figlio)

Johann Strauss (figlio) – Wikipedia

Riconosciuto come uno dei più importanti musicisti di ogni epoca, Strauss è principalmente noto per la sua attività di compositore di musica da ballo e di operette.
Figlio primogenito del compositore Johann Strauss padre, Johann Strauss è stato il più celebre membro di una famiglia di musicisti che, per quasi un secolo, dominò le scene musicali viennesi. La sua fama è legata soprattutto ai suoi valzer, alcuni dei quali ancora oggi celeberrimi, come Wiener Bonbons, Künstlerleben, Geschichten aus dem Wienerwald, Wein, Weib und Gesang, Wiener Blut, Rosen aus dem Süden,Frühlingsstimmen, Kaiser-Walzer e, quello che viene considerato il valzer più famoso di tutti i tempi, An der schönen blauen Donau (Sul bel Danubio blu); per questo motivo a Strauss è stato universalmente riconosciuto l’appellativo di “Re del Valzer”.
Fra le altre danze della sua lunga produzione (la lista delle sue opere comprende circa 500 composizioni fra valzer, polke, marce e quadriglie) vale la pena di menzionare Annen-Polka, Leichtes Blut, Éljen a Magyar!, Pizzicato Polka (scritta a quattro mani col fratello Josef), Auf der Jagd! e la Tritsch-Tratsch-Polka.
Strauss seppe distinguersi anche nel campo dell’operetta arrivando a comporne sedici nell’arco di poco meno di trent’anni. Il suo più grande successo l’ottenne con Die Fledermaus (Il Pipistrello) che, ancora oggi, è considerata il culmine di quel periodo musicale che venne rinominato Goldene Operettenära (Era d’oro dell’operetta viennese).
Suoi fratelli furono i compositori Josef ed Eduard Strauss.
Alla sua figura e a quella degli altri membri della sua famiglia è dedicato l’annuale Concerto di Capodanno, offerto dai Wiener Philharmoniker, in diretta in mondovisione dalla sala dorata del Musikverein di Vienna.
By saperebysomnians

Lo sguardo del Perugino inedito


I due oli su tavola del Perugino, in mostra per la prima volta da sabato nella Galleria civica di San Zenone di Campione d’Italia

Lo sguardo del Perugino inedito – Corriere della Sera

Il Cristo coronato di spine scruta fisso negli occhi lo spettatore del quadro con un’espressione che non tradisce dolore fisico ma compassione con chi intercetta il suo sguardo. La Madonna ha il capo leggermente reclinato e i suoi occhi, in una traiettoria appena obliqua, probabilmente cercano il figlio, lì accanto nell’altra tavola. È il «Perugino inedito» che regala anche il titolo alla mostra che si apre sabato 15 ottobre nella galleria Civica di San Zenone di Campione d’Italia. Come mai lassù, nel comune italiano in territorio svizzero? La risposta fa parte del giallo storico-artistico dell’inedito: il proprietario delle due tavole è un collezionista italiano (rigorosamente anonimo) che risiede in Svizzera…
By saperebysomnians