La Lunga Marcia della Cina a caccia dell’arte mondiale

17 milioni di dollari il prezzo pagato da un anonimo collezionista cinese per acquistare, in un’asta di Christie’s, l’opera «Mao» di Andy Warhol
Essere ricchi, d’accordo. Molto ricchi, persino. Ma poi? Il Paese che conta il maggior numero di miliardari al mondo, non si accontenta di aggredire il mercato del lusso. La Cina si riconfigura anche come epicentro mondiale dell’arte. Se in febbraio la European Fine Art Foundation aveva sancito il sorpasso cinese sulla Gran Bretagna allora seconda, poco dopo Artprice ha segnalato che le case d’aste della Repubblica Popolare, con vendite per 8,3 miliardi di dollari, si pongono davanti addirittura agli Usa. Era cinese chi presso la casa francese Lebarbe si è aggiudicato un rotolo per 31 milioni di dollari, record per un’opera d’arte – appunto – cinese. Stessa nazionalità per chi da Sotheby’s ha sborsato oltre 21,8 milioni di dollari per la «Femmes lisant (Deux personnages)» di Picasso e, probabilmente, anche per chi l’anno scorso da Christie’s ha preso per 106,5 milioni di dollari il suo «Nudo, foglie verdi e busto», record di sempre a un’asta. E nel 2010 Sotheby’s ha piazzato in Asia lavori di Chagall, Monet e Picasso per cifre fra i 2 e i 25 milioni di dollari.
By saperebysomnians

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