Costanzo II

Costanzo II

Costanzo II – Wikipedia

Flavio Giulio Costanzo, meglio noto come Costanzo II (latino: Flauius Iulius Constantius; Sirmio, 7 agosto 317Cilicia, 3 novembre 361), è stato un imperatore romano della dinastia costantiniana. Salito al trono nel 337 alla morte del padre Costantino I, rimase al potere per 24 anni, difendendo l’impero dai nemici esterni e il proprio potere dagli usurpatori, e promuovendo ilCristianesimo.
Nominato cesare (imperatore iunior) assieme ai fratelli dal padre, alla morte di Costantino I assunse il potere nella parte orientale dell’impero, lasciando gli altri fratelli a spartirsi l’Occidente. Si impegnò poi nella difesa dei confini orientali dell’impero dalla minaccia dei Sasanidi, optando per una politica militare a bassa intensità diversa dalle consuetudini romane, che fu efficace ma che causò una certa insoddisfazione nel mondo romano. Dovette affrontare anche le incursioni dei popoli barbari attraverso i confini germanico e danubiano, mentre in politica interna fu a lungo impegnato dall’usurpatore Magnenzio, cui contese e strappò il potere in Occidente, come pure da altri usurpatori (Vetranione, Decenzio, Nepoziano e Claudio Silvano). Non avendo figli, associò al potere gli unici due parenti maschi rimastigli dopo le purghe, seguite alla morte di Costantino e che avevano consentito a Costanzo di sbarazzarsi di possibili concorrenti al soglio imperiale: prima scelse il cugino Gallo, cui diede in sposa la propria sorella Costantina e che poi mise a morte a causa della sua disastrosa amministrazione dell’Oriente, e poi il fratellastro di questi Giuliano, il quale, dopo aver dimostrato insospettate qualità militari e amministrative in Gallia, gli si rivoltò contro, proclamandosi imperatore e succedendogli poi alla sua morte.
Come il padre prima di lui, quale imperatore Costanzo assunse un ruolo attivo all’interno dei confronti dottrinali del cristianesimo, promuovendo l’arianesimo nell’àmbito della diatriba sulla natura di Cristo; promosse anche diversi concilii, rimuovendo e nominando molti vescovi. Con Costanzo il potere e i privilegi della gerarchia ecclesiastica si consolidarono, e il cristianesimo divenne sempre più la religione principale dello Stato romano.
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I rotoli del Mar Morto digitalizzati e consultabili sul web

Una schermata del sito interattivo «The Digital Dead Sea Scrolls»

I rotoli del Mar Morto digitalizzati e consultabili sul web – Corriere della Sera

I Rotoli del Mar Morto sono da ieri consultabili sul web grazie ad una iniziativa congiunta del Museo Israel di Gerusalemme (dove gli originali sono conservati) e di Google, che ha provveduto alla loro digitalizzazione. Il sito che li ospita è dds.collections.imj.org.il. Finora vengono proposti al pubblico i primi cinque rotoli: fra questi spicca il libro di Isaia, quasi nella sua interezza (66 capitoli), tracciato da uno scriba nel 125 a.C. Grazie alla tecnologia di Google (che nei mesi scorsi ha già immesso nel web l’archivio fotografico del Museo dell’Olocausto) è possibile ingrandire a volontà le immagini e mettere in luce così elementi che non sarebbero visibili ad occhio nudo.

All’interno di ciascun Rotolo è anche possibile compiere ricerche per colonna, capitolo, o versetto. Viene inoltre fornita una traduzione in inglese. Dunque si tratta – secondo i responsabili del Museo Israel – di uno sviluppo importante per i ricercatori di tutto il mondo. I Rotoli del Mar Morto furono scoperti nelle grotte di Qumran – dove duemila anni fa si era insediata una setta di ebrei esseni – a partire dal 1947, e poi anche in anni successivi. Sono considerati un punto di riferimento importante per lo studio della evoluzione del pensiero monoteista.

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Dal 27 settembre il mondo consuma più risorse di quante ne produce

Dal 27 settembre il mondo consuma più risorse di quante ne produce – Corriere della Sera

Mancano ancora più di tre mesi alla fine dell’anno e siamo già in rosso. La Terra dal 27 settembre ha raggiunto il limite: consuma più risorse di quanto è in grado di produrne. In inglese si dice che abbiamo raggiunto l’Earth Overshoot Day (Eod), quando il consumo di risorse oltrepassa la soglia calcolata per tutto il 2011. Lo ricorda l’organizzazione Global footprint network.
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Una vita con Zagor e Tex

Una tavola con Zagor, eroe dei fumetti creato nel 1961 da Sergio Bonelli, con lo pseudonimo di Guido Nolitta, e dalle matite di Gallieno Ferri
I fumetti erano la sua vita da sempre. Sergio Bonelli, scomparso ieri all’età di 78 anni (era nato a Milano il 2 dicembre 1932), era figlio di Gian Luigi Bonelli, il leggendario creatore di Tex Willer. E sin da ragazzino aveva cominciato a darsi da fare nella casa editrice (allora si chiamava Audace), che pubblicava le storie del padre, sotto la direzione della madre Tea, la quale, pur separata da Gian Luigi Bonelli, aveva assunto la guida dell’azienda.
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Diventare contadini 2.0

Diventare contadini 2.0 – Corriere della Sera

Un social network dalle finalità educative. O un modo per diventare dei contadini 2.0. Si chiama Grow the planet ed è il sito creato da una start up italiana che si è distinta al TechCrunch Disrupt di San Francisco. Due le finalità principali del sito che è tuttavia ancora alla versione beta: da un lato imparare a coltivare e riuscire a poter seguire il proprio orto e la crescita delle proprie piante sul pc, dall’altra quella di creare un network di utenti identificato su una mappa in modo che chi vuole possa eventualmente effettuare acquisti di prodotti ortofrutticoli a non più di una trentina di km di distanza.
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Parlare con i segni, ora è una lingua

Alcune lettere dell’alfabeto manuale nella lingua dei segni britannica (Wellcome Images)
Per dimostrare la sottigliezza, la completezza e la rapidità delle lingue dei segni vorrei portare un dato personale. In tre corsi universitari avanzati, da me tenuti all’Università dell’Arizona, avevo costantemente al mio fianco un interprete che rendeva, nella lingua dei segni più diffusa negli Stati Uniti (la Asl, American Sign Language), in tempo reale, per due studenti sordi regolarmente iscritti, tutto quanto dicevo in inglese. Si noti, erano corsi avanzati e non lesinavo termini tecnici, concetti complessi e commenti. Una lingua dei segni, infatti, a dispetto di un pregiudizio assai diffuso, è una lingua a pieno diritto, come l’italiano, l’inglese, il cinese. Non è un rudimentale veicolo di comunicazione a gesti né una serie di pantomime. Qualsiasi pensiero che può essere espresso in una lingua parlata può essere altrettanto bene e rapidamente espresso in una lingua dei segni. Nelle comunità di sordi segnanti, in tutto il mondo, in lingue tra loro tanto diverse quanto lo sono le lingue parlate, si raccontano storielle, si ride dei doppi sensi, si compongono poesie.
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Miles Davis

Ritratto di Miles Davis (foto Tom Palumbo)

Miles Davis – Wikipedia


«
Per me la musica e la vita sono una questione di stile. »
(Miles Davis[1])

Miles Dewey Davis III (Alton, 26 maggio 1926Santa Monica, 28 settembre 1991) è stato un compositore, trombettista jazz statunitense, considerato uno dei più influenti, innovativi ed originalimusicisti del XX secolo.
È difficile non riconoscere a Davis un ruolo di innovatore e genio musicale. Dotato di uno stile inconfondibile ed una incomparabile gamma espressiva, per quasi trent’anni Miles Davis è stato una figura chiave del jazz e della musica popolare del XX secolo in generale. Dopo aver preso parte alla rivoluzione bebop, egli fu fondatore di numerosi stili jazz, fra cui il cool jazz, l’hard bop, ilmodal jazz ed il jazz elettrico o jazz-rock. Le sue registrazioni, assieme agli spettacoli dal vivo dei numerosi gruppi guidati da lui stesso, furono fondamentali per lo sviluppo artistico del jazz. Miles Davis fu e resta famoso sia come strumentista dalle sonorità inconfondibilmente languide e melodiche, sia per il suo atteggiamento innovatore (peraltro mai esente da critiche), sia per la sua figura di personaggio pubblico. Fu il suo un caso abbastanza raro in campo jazzistico: fu infatti uno dei pochi jazzmen in grado di realizzare anche commercialmente il proprio potenziale artistico e forse l’ultimo ad avere anche un profilo di star dell’industria musicale. Una conferma della sua poliedrica personalità artistica fu la sua (tardiva) ammissione[2], nel marzo 2006, alla Rock and Roll Hall of Fame; un ulteriore riconoscimento di un talento che influenzò tutti i generi di musica popolare della seconda metà del XX secolo.
« Vedete, io ho vissuto per molto tempo nell’oscurità perché mi accontentavo di suonare quello che ci si aspettava da me, senza cercare di aggiungerci qualcosa di mio… Credo che sia stato con Miles Davis, nel 1955, che ho cominciato a rendermi conto che avrei potuto fare qualcosa di più. »
L’opera di capo orchestra[4] di Davis è importante almeno quanto la musica che produsse in prima persona. I musicisti che lavorarono nelle sue formazioni, quando non toccarono l’apice della carriera al fianco di Miles, quasi invariabilmente raggiunsero sotto la sua guida la piena maturità e trovarono l’ispirazione per slanciarsi verso traguardi di valore assoluto.
Dotato di una personalità notoriamente laconica e difficile, spesso scontrosa, Davis era anche per questo chiamato il principe delle tenebre, soprannome che alludeva fra l’altro alla qualità“notturna” di molta della sua musica. Questa immagine oscura era accentuata anche dalla sua voce roca e raschiante (Davis disse di essersi danneggiato la voce strillando contro un procuratore discografico pochi giorni dopo aver subito un’operazione alla laringe)[1]. Chi lo conobbe da vicino descrive una persona timida, gentile e spesso insicura, che utilizzava l’aggressività come difesa.
Come strumentista Davis non fu mai un virtuoso, ma è tuttavia considerato da molti uno dei più grandi trombettisti jazz, non solo per la forza innovatrice della composizione, ma anche per il suo suono – che divenne praticamente un marchio di fabbrica – e l’emotività controllata caratteristica della sua personalità solistica, che in dischi come Kind of blue trova forse la sua massima espressione. La sua influenza sugli altri trombettisti fa di Miles Davis un personaggio chiave nella storia della tromba jazz, al pari di Buddy Bolden, Joe King Oliver, Bix Beiderbecke, Louis Armstrong, Roy Eldridge, Dizzy Gillespie, Clifford Brown, Don Cherry e altri ancora.
Davis fu un vero laboratorio vivente che consentì non solo lo sviluppo di generazioni di musicisti e di nuove tendenze musicali, ma lasciò traccia anche nel costume. Lasciandosi a volte guidare dal pubblico, e a volte precedendolo, egli non esitò mai a reinventare il suono e la musica per cui era conosciuto, nemmeno dopo il successo del rock, quando passò ad una sonorità totalmente elettrica, sfidando l’opposizione e talvolta l’ostilità della critica. Il grande carisma dell’uomo, oltre che da una enorme produzione artistica di indiscusso valore, scaturì anche da una attenta costruzione dell’immagine, opportunamente e sapientemente aggiornata nel corso degli anni, sino ad arrivare all’ultimo periodo in cui il vestiario pieno di colore (in gran parte firmato Versace) conferiva una certa sacralità e ritualità alle peculiari esibizioni dell’unico musicista del XX secolo che seppe essere allo stesso tempo artista rivoluzionario e profondo e icona della cultura pop e dell’industria dello spettacolo e dei megaconcerti.
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Papa Giovanni Paolo I

Giovanni Paolo I

Papa Giovanni Paolo I – Wikipedia

Papa Giovanni Paolo I, nato Albino Luciani (in latino: Ioannes Paulus I; Forno di Canale, 17 ottobre 1912Città del Vaticano, 28 settembre 1978), è stato il 263º vescovo di Roma e papa dellaChiesa cattolica e il 5º sovrano dello Stato della Città del Vaticano a partire dal 26 agosto 1978.
Il suo pontificato fu tra i più brevi della storia: la sua morte avvenne infatti dopo soli 33 giorni dalla sua elezione al soglio di Pietro.
Viene ricordato con gli affettuosi appellativi di “papa del sorriso” e “sorriso di Dio“.
A lui è stato dedicato un museo, situato nella canonica del suo paese natale.
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Louis Pasteur

Louis Pasteur – Wikipedia

Grazie alle sue scoperte e alla sua attività di ricerca è universalmente considerato il fondatore della moderna microbiologia. Ha inoltre operato nel campo della chimica, e di lui si ricorda la teoria sull’enantiomeria dei cristalli. Occasionalmente si occupò anche di fisica.
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accadde oggi…

351 – L’imperatore romano Costanzo II sconfigge l’usurpatore Magnenzio nella Battaglia di Mursa Maggiore.
1066 – Guglielmo il Conquistatore invade l’Inghilterra.
1867 – Toronto (Ontario) diventa capitale del Canada.
1928 – Viene istituita la Federazione Italiana Rugby (FIR)
1995 – Bob Denard e un gruppo di mercenari prendono il controllo delle Comore con un colpo di stato.
Ricorre oggi: la Chiesa cattolica celebra la memoria di san Caritone, di san Lorenzo Ruiz, di san Venceslao e di san Zama.
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